La mia passione per la montagna e l'avventura

Archives for settembre, 2008

Sembra solo a me o quest’anno il fresco è arrivato leggermente in anticipo?
La mattina mi alzo e fuori ci sono già 12 – 13 gradi, temperature che gli anni passati di solito erano di ottobre inoltrato… Sapete che vi dico? Io comincio a togliere le ragnatele dai miei sci e a prepararli (-mi) per la stagione. E mentre lo faccio vi darò alcune nozioni sulle diverse tipologie di sci. Sciare per chi vive in montagna o in posti dove la neve la fa da padrona per tutto l’inverno (es. i paesi nordici), significa non solo divertimento ma soprattutto la possibilità di movimento in zone altrimenti isolate. Nella mia concezione della montagna, non mi piace per niente l’”artificializzazione” dello sci: sono contrario agli impianti di risalita che deturpano il paesaggio in maniera pressoché definitiva, a chi si fa trasportare dall’elicottero in quota, alle strade aperte in maniera indiscriminata, alle masse in generale e alle sci discesa 785103 Attrezzatura per la Montagna   Lo Scimode del momento. Sì lo so che mi tirerò addosso le ire di chi ci lavora ma questo è il mio pensiero che vede il divertimento come giusto coronamento a una fatica e a un lavoro anche di squadra.
Quanti tipi di sci conosciamo? Quello che tutti conoscono bene sicuramente è quello alpino o da discesa con sci largo, più o meno sciancrato per facilitare le curve, con attacco bloccato avanti e dietro per uno scarpone specifico e non utilizzabile che per questo scopo.
Con questo tipo di sci e di scarponi sono bandite le salite, tranne qualche leggero dislivello fatto a scaletta o a spina di pesce.
No, non fa per me… Faccio anche discesa ma la fila allo skilift, la ressa sulle piste, tutte queste tutine colorate all’ultima moda… Una discesa e un bicchierino al par-terre…
Sci di fondo. Con variante fondo escursionismo. Adesso ci siamo! Salite, discese, neve fresca, lunghi tragitti con la tenda e lo zaino sulle spalle… Questo è il mio modo di vedere e vivere la natura e la montagna. Un modo di sciare che è molto più faticoso ma è anche più tecnico e spettacolare: mfondo miei 785083 Attrezzatura per la Montagna   Lo Sciai visto una discesa con tecnica Telemark? E’ di una bellezza e purezza tecnica mozzafiato.
Poi il solo fatto di poter percorrere valli e boschi con la neve, salire canaloni e bivaccare in quota tutto con i propri sci è un’avventura indescrivibile!
Lo sci da fondo si distingue per la sua sagoma stretta e l’attacco solo frontale che mantiene il tallone libero.
Lo sci da fondo escursionismo ha una larghezza leggermente superiore e le lamine.squame fondo 786245 Attrezzatura per la Montagna   Lo Sci
Comunque per chi si avvicina all’escursionismo anche lo sci da fondo normale con le squame sotto è più che sufficiente.
Sci Alpinismo: Lo sci ha la forma simile a quello da discesa ma la differenza sta negli attacchi, che hanno la possibilità di sganciarsi dietro per effettuare la progressione in salita, nella possibilità di montare le pelli di foca sempre sci alpinismo 786226 Attrezzatura per la Montagna   Lo Sciper la salita e la grande comodità di usare scarponi ramponabili ad assetto variabile (inclinazione fissa per la discesa e sblocco caviglia per salita e piano).
E’ l’evoluzione dell’escursionismo dove si eseguono passaggi in alta quota e percorsi estremi.
Io pratico ormai da anni lo sci di fondo escursionismo e ho provato anche lo sci alpinismo e devo dire che, nonostante la fatica, ciò che si gode a fine giornata o a fine avventura è indelebile…
Trovarsi in quota di fianco alla tenda da soli al tramonto, in mezzo a cime innevate, rosse e rosa e il sole che ti augura la buona notte fa venire le lacrime agli occhi… Ma questa è un’altra storia…
Per il momento pensate bene quello che volete “combinare” in montagna e fino a dove arriva il vostro grado di avventura; in base a questo decidete quale tipo di sci praticare.
Nei prossimi post entrerò nello specifico di ogni tipologia di sci dove vedremo in modo (spero) dettagliato i particolari.

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Il Fuoco da Campo

Oggi vediamo i rudimenti su come si accende un fuoco in montagna senza rischiare di “far danni” e soprattutto di farne uno utile al nostro scopo e situazione.
La prima cosa da fare è quella di trovare il posto adatto alla costruzione del focolare. Per trovarlo dobbiamo aver bene in mente la disposizione finale di tutti i componenti il bivacco.
Come già spiegato nel post Come e dove montare una tenda, questa dovrà essere orientata per fornire la minor resistenza al vento. Il fuoco dovrà tener conto di questo orientamento e verrà costruito di conseguenza. Vediamone un esempio. Con una tenda a igloo, tenere il retro della tenda dalla parte dove arriva il vento; nel fronte della tenda, a circa un metro e mezzo, si disporrà il fuoco che sarà riparato dalla tenda stessa e non rischieremo la fine del salmone affumicato!
Mi raccomando: mai sotto gli alberi per motivi ben ovvi!!!fuoco1 748639 Il Fuoco da Campo
Importantissimo è pulire l’area sotto e attorno al focolare almeno per un raggio di 3 metri da foglie e rami poiché le eventuali scintille potrebbero appiccare il fuoco molto velocemente.
Fatto ciò, vediamo la forma del braciere poiché questa varia a seconda dell’uso che ne dobbiamo fare. In estate il fuoco da campo è puramente per uso culinario e d’atmosfera la sera e la notte.
Quindi un cerchio di pietre alto circa 20 centimetri e di 60 di diametro è sufficiente. Invece in autunno e specialmente d’inverno il fuoco è indispensabile per il riscaldamento e quindi oltre al nostro cerchio di pietre dovremo costruire anche il riflettore che altro non è che una pietra piatta e grande facente parte del cerchio di pietre posta all’estremità opposta alla nostra tenda.
Un consiglio: non usate mai pietre di letti fluviali o torrentizi: esplodono!!!
Anche l’uomo primitivo non usava mai la selce dei fiumi per costruire i suoi utensili.
Il fuoco deve essere sempre controllato. E’ una delle forze della natura, una delle più distruttive. Mai lasciato acceso in mancanza di controllo!
Quindi quando andrete a dormire, dovrete obbligatoriamente spegnerlo.
Non starò a descrivere le tecniche di accensione primitive del fuoco come il legnetto sfregato e l’archetto che si trovano in tutti i testi ma che lascio a momenti tragici: imparate la teoria ma portatevi due accendini separati e coperti contro l’umidità. Se poi avete un accendino a benzina meglio ancora, ma ricordatevi la ricarica (l’accendino a benzina anche se si bagna funziona ma la benzina o nafta depurata evapora anche senza l’uso).
Per quanto riguarda la preparazione del fuoco il principio generale è quello di preparare alla base l’innesco che altro non è che carta, foglie secche, aghi di pino, di ginepro per poi aumentare gradatamente il diametro della legna senza mai soffocare il novello fuoco e senza mai far alzare le fiamme oltre i 50 centimetri.
 Il Fuoco da CampoQuesto è Andrea (Berfo) in una delle nostre uscite…
Se ci fosse stato un temporale, la ricerca di foglie secche per l’innesco diventa difficile ma non impossibile: Sollevate i primi strati di foglie e troverete una porzione ancora asciutta.
Una accortezza è quella di selezionare il più possibile la legna da ardere evitando se possibile quella marcia (non fa brace e fiamma viva), cercando di utilizzare quella secca a terra o staccandola dagli alberi (la migliore). Tra i legni i migliori sono: Carpino, quercia, frassino e faggio, quest’ultimo brucia anche se bagnato (!).
Nel caso doveste cucinare sul fuoco, prevedete un supporto fatto con quattro pietre all’interno del cerchio: il carbone da sotto farà il resto.
Se prevedete di rimanere a lungo, dovrete anche riparare la legna di scorta: ponetela in piedi attorno al fusto di un albero. Ciò eviterà l’eccessiva esposizione alla pioggia.
Adesso che avete acceso il fuoco quattro belle salsicce e pezzetti di formaggio infilzati su rami, una bottiglia di rosso e buon appetito! Se poi mi volete proprio invitare…

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La Montagna in Autunno

La stagione mia preferita: l’autunno. “The falling leaves are whispering, winter’s on its way” (Fall di John Denver). Il caldo estivo se ne sta andando, con la possibilità di poter soffrire mAutunno 754676 La Montagna in Autunnoolto meno nel trekking e si respira un’aria di quiete, un profumo particolare nei boschi. La calca è sparita e lascia lo spazio a tranquille e lunghe camminate solitarie e silenziose. Il meglio per ritrovare un punto di equilibrio che viene inesorabilmente perso durante la frenetica e rovente estate.
Le prime piogge autunnali ci riportano il fresco e acqua vitale per i ruscelli in sofferenza. L’autunno è senz’altro la migliore stagione per delle escursioni con i bambini che saranno meno irritabili e pfunghi2 776349 La Montagna in Autunnoresteranno miglior attenzione e maggior pazienza all’attività e all’ambiente circostante. Le pareti di roccia si prestano a lunghe ore di arrampicata anche in pieno sole e chi vuole andar per funghi trova un paradiso.
Ah, questo è mio padre, l’artefice della mia passione per la montagna e grande conoscitore dei funghi.
Ma occupiamoci dei particolari per affrontare le escursioni autunnali.
In autunno cambia sostanzialmente il clima: possiamo avere bellissime giornate calde ma notti decisamente fredde, piogge persistenti che possono durare giorni, in quota al di sopra dei 2500 metri possibilità di nevicate anche ai primi di settembre (!).
Ne va da se che l’abbigliamento deve essere molto vario e che tenga conto di queste variazioni climatiche.
Ricordatevi sempre che è indispensabile un ricambio completo per affrontare la notte, in quanto, più freddo fa, più asciutti dobbiamo essere, pena un freddo in(f o v)ernale fino che non vi alzerete (demoliti). In autunno ciò comporta solo questa conseguenza, molto sgradevole ma superabile: in inverno si può rischiare il congelamento!
La tenda, a meno che non si voglia bivaccare in quote superiori ai 2000 metri, rimane utile quella estiva ma sempre col doppio telo in ottime condizioni di idrorepellenza. Scarponcini da trekking a tenuta per l’acqua e fango e giacca a vento anti pioggia risultano indispensabili in quesfunghi1 776468 La Montagna in Autunnota stagione insieme ad un pile di medio spessore.
Sacco a pelo da + 15 a -4 va benissimo.
Tra i funghi che crescono in questa stagione ricordiamo i porcini, i turrini, gli spignoli d’autunno e le mazze da tamburo (chiamate anche le bistecche dei poveri: fatele sulla brace con olio prezzemolo e aglio!).
Altro obbligo è la costruzione di un fuoco da campo adeguato, in quanto adesso non ha più, come in estate, la funzione prettamente culinaria, ma questo lo approfondiremo in un prossimo articolo.

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